martedì 24 luglio 2007

SI TORNA A LAVORARE

Il mio periodo di vacanza è finito. Domani si ricomincia a lavorare e per piu' di un mese sarò impegnato per il lavoro. Poi mi sfilerò la vita da lavoratore e mi infilerò di nuovo in quella del lavoratore in vacanza per poi diventare uno studente. Di nuovo studente e tutti questi cambi di costume non so dove mi porteranno.
So solo che in questi giorni continuo a cantare Mississipi Goddamn di Nina Simone, joy di Stevie Wonder e Sister Moon di Sting che è quella che mi esce meglio. Tutto diventa un ossessione per alcune persone. Le zanzare sono la mia ossessione e viceversa.

Ieri è stato il mio compleanno, quasi nessuno se ne è ricordato e questo mi induce a pensare che non informo i miei amici del mio compleanno, oppure che non ho amici, o che ai miei amici non improta di farmi gli auguri. Mi brucia il cervello se ci penso.
Io credo sia meglio un grande buon non compleanno e una festa a sorpresa durante l'anno. La farò a Bologna spero, così inauguro anche l'appartamento che troverò.

Intanto ho conosciuto un ragazzo carino, e vedremo se passeremo qualche ora piacevole insieme oppure rovinerò tutto.

Vi ho informato di ogni inutilità quindi posso tornare piacevolmente nel mio inferno.
VI auguro buone giornate d'estate. Baci

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lunedì 2 luglio 2007

NEVROSI TELEFONICHE

Oggi intendevo prendermi una pausa dallo stress di cercare casa per bologna. Ho deciso di usare la giornata leggendo, sicuro che nulla potesse distrarmi. Il suono rotto del cellulare ha infranto la pace:
la voce sottile e nervosa della vale mi travolge come un tir "Manu amore ci sei per agosto?"
-tesoro ciao - investito da un ritmo che non è piu' il mio rimango immobile come un cerbiatto - hanno già bisogno?
-Siii, gli dico che ci sei dal 25 in poi come mi avevi detto? - aggiunge impaziente

Ho accettato. Farò un mese in piu' di lavoro ad agosto. Devo dire che non è che mi andasse molto, ma dopotutto mi terrò molto occupato il che non guasta. Per rirprendermi ho prenotato i biglietti aerei per Bilbao, dopo la telefonata non riuscivo piu' a leggere, mi ha avvolto un senso di inquietudine, come se avessi bevuto tre caffè. Ho telefonato e mi sono accordato per visitare 4 appartamenti a Bologna.

Al telefono ascolti queste voci lontane, pensi che è una fortuna che non riescano a sentire il tuo alito perchè hai finito il dentifricio alla menta, eppure c'è il disagio di parlare con dei senza volto, entità astratte di cui senti solo una voce. Qualcuno di loro diventerà mio coinquilino?
La burocrazia mi annoia a morte, devo ancora iscrivermi, fosse per me farei tutto tramite mail e moduli online.

Vi saluto. In attesa di eventi interessanti vi consiglio: Queens of the stone age - Era vulgaris; The white Stripes - icky thump.

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lunedì 11 giugno 2007

LE NUOVE FAINE

Ok ne ho già parlato dello shopping maniaco compulsivo. Ma oggi ho esagerato di nuovo spendendo piu' di 400 euro. Così sono andato da mia mamma e le ho rivelato il fattaccio e lei mi sorride e mi fa: bravo! E io: come bravo?! Cercando di ridestarla nel suo ruolo di madre autoritaria e con la testa sulle spalle: Non dovresti dirmi che ho speso troppo? "neanche per idea, hai lavorato!Te lo meriti!".

Ho la sua benedizione, quindi direi di continuare dimenticandoci che ho speso troppo.

Fuori sta piovendo e io sto ascoltando gli Animal Collective con l'album che preferisco tra i loro: Fees uscito nel 2005, in questi due giorni mi sono riposato, ho avuto domenica e lunedì liberi, ieri sera sono uscito con dei colleghi e ci siamo fatti un po' di risate coalizzandoci contro i capi e capetti vari.

Ma ancora mi chiedo come mai alcune persone adulte possano essere tanto infantili e comportarsi nei modi piu' abbietti pur di difendere "il proprio recinto" ovvero il luogo in cui si è sempre stati. Mi riferisco ai miei capi e capetti che trattano male i "nuovi arrivati", con la solita diffidenza di chi crede che "sei qui a rubare lo stipendio". Mentalità tipicamente contadina-operaia del comasco? Dov'è la radice marcia di questa mentalità assurda?

Siamo tutte faine che attentiamo al recinto delle galline dalle uova d'oro.
Comunque da questo fatto negativo ne viene uno positivo, ovvero che noi nuovi arrivati - in tutto siamo 5 - abbiamo subito fatto amicizia tra di noi. Ironia della sorte mi sono ritrovato a lavorare con persone che già conoscevo superficialmente.

Questo è un post inutile lo ammetto. Mi avete beccato, sono la vostra faina.

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martedì 29 maggio 2007

MEMORIE DI UNA PUTTANA

Il titolo è fuorviante, in realtà vi racconterò di chi ho visto in questi due giorni. Ero in reception con un orecchio a sentire la mia bjorkuccia e uno a sentire i clienti che rompevano. Arriva sto tizio con un viso conosciuto e due occhialazzi neri e mi porge i suoi vestiti inzuppati di sudore (aveva appena giocato a squash). IO con un sorriso patetico glieli afferro, lui mi assicura che tornerà a ritirare il "regalo" piu' tardi, io trattengo la nausea. Pensando e ripensando capisco che ho toccato i vestiti di BATMAN avete presente? (Michael Keaton). Me ne sto seduto lì in reception ignorando i clienti che entrano e vivendo nella mia testa le possibili frasi simpatiche da dirgli, mi ero preparato due o tre frasette tipo: "i know who you are: BATMAN!" con un tono divertente, ma alla fine quando si ripresenta mi esce solo un: Ahhh you are the actor. E lui: i am. E scappa via terrorizzato di essere stato scoperto.
Deluso dalla mia figuraccia passo la giornata ad aspettare Matthew Bellamy, che però non arriva.

Oggi stavo ascoltando i muse quando vedo arrivare qualcuno con dei pantaloni orrendi, sono così brutti che li fisso parecchio prima di rendermi conto che il proprietario è Matthew Bellamy. Per chi non sapesse chi è, dico solo che ha una voce fantastica e suona incredibilmente il pianoforte e la chitarra. E' un membro dei muse. Ebbene gli faccio:
Listen..
E lui: ehm i don't need the key i'm looking for
e io: No no lISTEN e gli indico la cassa
e lui: mmm
e io: IS YOU!!
E lui scoppia a ridere e si riconosce in Showbiz.

E' stato un incontro divertente e spontaneo :)
Sono successe un sacco di cose in questa giornata, molto piu' importanti del mio incontro con matthew, e avrei anche potuto lasciare questo incontro sullo "sfondo" del post e parlare d'altro. Ma ho deciso che questo non sarà un diario personale. Non oggi almeno.

Vi consiglio il mio psicanalista di turno: henryk Gorecki

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giovedì 24 maggio 2007

KING OF THE MANZI

Sto ascoltando questo splendido album di Stefano Bollani del 2003 intitolato: venus falando de amor. Quindi scaricatevelo e leggete il mio post con sotto questa stupenda musica. (si è un ordine).

Oggi in preda al delirio provocato dalla noia al lavoro ho avuto una visione mistica, anzi piu' che mistica la possiamo pure definire terrena, in carne ( e che carne) ed ossa.. Mi ero appena tolto le ciabatte che - per via della temperatura di 34 gradi - puzzavano insieme a quei due formaggini dei miei piedini (pinne da 44 e mezzo). Stavo quasi per svenire dalla puzza quando ecco che ...Alzo la testa e dalla porta entra sto fusto di 1.90, rasato con gli occhi castani e un sorriso da riscaldare l'animo piu' frigido.
Il ragazzo che io ho soprannominato the king of the manzo deve aggiustare una porta nei bagni femminili (tzè... tutte loro le fortune) e io lo accompagno scansando tutti e tutte, urlando alla mia amica che è dentro negli spogliatoi: C'è il tecnico c'è il tecnico!!! Come solo la resistenza durante l'arrivo degli americani avrebbe gioito nell'annunciare tale salvezza (dalla noia nel mio caso).


Pensavo sul serio fosse il preludio di un porno, avete presente l'immaginario del tecnico figo con la maglietta sporca di grasso? Rimarrò nell'insoddisfazione di aver visto solo i titoli di coda.

Riuscirò a rivedere il re dei manzi? Intanto posso accontentarmi giusto del suo sorriso e di quello sguardo dolce. Mi ha salvato la giornata.

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venerdì 11 maggio 2007

la lettera

VERSIONE LUNGA DELLA MAIL INVIATA AL MIO VICEDIRETTORE:

Sono un dipendente dell’albergo, le scrivo in merito ad una questione che può essere considerata secondaria, ma per quanto mi riguarda non lo è.
Trattasi della fontana d’acqua potabile posta di fronte alla reception del tennis. Succede molto spesso che, per vizio, alcuni soci del tennis lascino volontariamente aperta la manopola dell’acqua della fontanella che finisce direttamente nello scarico, lo spreco in senso economico e del bene in sé è indubbia, da un rubinetto aperto escono 12 litri di acqua al minuto.

Forse i soci dello Sporting Club ignorano che 1 miliardo e 400 milioni di persone del pianeta su 5 miliardi e 800 milioni di abitanti non hanno accesso all’acqua potabile. Soltanto il 0,03% circa dell'acqua totale nel mondo è disponibile in modo immediato come acqua fresca, ovvero potabile, ed è considerata una delle ricchezze più preziose di cui disponiamo proprio per la sua unicità.Sono dell’idea che essere fortunati e vivere nel benessere non debba portare al menefreghismo o all’egoismo.

L’acqua è un bene collettivo e nessun costosissimo club giustifica comportamenti antietici. Naturalmente ho chiesto gentilmente che fosse chiusa la manopola dopo il suo utilizzo, purtroppo non ho riscontrato un atteggiamento propositivo, ho prontamente ricevuto motivazioni onestamente sciocche quali ad esempio: “berla fresca è meglio perciò si dovrebbe lasciare aperto il rubinetto sempre”. Esiste la possibilità di acquistare dell’acqua fresca di frigorifero, se la si volesse bere dalla fontanella basterebbero pochi secondi per rinfrescare l’acqua dalle tubature, non è necessario lasciare aperto un rubinetto tutto il giorno. Ovviamente il personale cerca sempre di chiudere l’acqua della fontanella ma non può sempre (capita che abbia altro da fare).

Come le ho scritto sono “solo” un dipendente, ma come lei saprà benissimo è anche grazie alla cooperazione di dipendenti come me che Villa d’Este funziona, siamo un po’ come quello stillicidio che sgorga dalla fontanella e forma una pozza consistente che non va ignorata. Ironicamente ho notato che molti dipendenti provengono da zone del mondo dove l’acqua è un bene di lusso riservato ad un’elite ristrettissima. Non voglio fare appello solo alla sua sensibilità economica e cadere così nel cliché che vuole gli uomini d’affari attenti solo al denaro (per altro ridurre gli sprechi di questo genere sarebbe un risparmio economico notevole), punto ai suoi principi etici e di difesa del personale.

Ho sperimentato personalmente che la nostra autorità in questo genere di questioni è nulla. Quando si chiede ai soci una collaborazione per autolimitarsi senza privarli di nulla, loro rispondono in modo arrogante oppure voltano le spalle ed è fastidioso per un “addetto al loro divertimento”. Mi è stato riferito che è da sempre così e che puntare ad un miglioramento è un utopia: “tutti se ne fregano”. Mi consideri pure un sognatore.

Le chiedo quindi di attuare una soluzione tecnologica al problema come una manopola a chiusura a tempo, oppure si potrebbe presentare il conto ai soci che confondono un rubinetto con un ruscello.

Forse questa è solo una piccola questione, e sto reagendo in modo sproporzionato ma da una fontanella magari un giorno si passerà ad un’azienda che ha fatto dell’energia pulita e del risparmio energetico un motivo di vanto.


La versione editata è molto piu' corta e senza troppi fronzoli. Vedremo

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mercoledì 9 maggio 2007

URUBU'

urubù: Detto anche avvoltoio nero, è assai comune dagli USA meridionale a tutto il Sudamerica. Lungo ca. 70 cm, ha un'apertura alare di 130 cm ed è caratterizzato da un piumaggio quasi completamente nero. Vive in gruppi presso i villaggi svolgendo un utile ruolo di spazzino, in quanto si nutre di ogni genere di rifiuti organici di origine animale.

Oggi ho iniziato la mia piccola personale battaglia per non sprecare l'acqua.

Vi spiegerò piu' avanti di che si tratta, sto pensando ad una lettera.


Per quanto riguarda la citazione di quello stupido uccello, sì mi sento un fottutissimo uccello spazzino, ma il mio "utile ruolo" non è dettato dalla sopravvivenza vitale, bensì dal voler lavorare per un paio di mesi per guadagnare qualche soldo da poter spendere in totale spensieratezza.
Ma ce li godiamo sul serio i soldi che ci guadagnamo oppure il ricordo delle ore di lavoro a pulire finestroni, a servire persone maleducate e VECCHIE (uso quest'aggettivo con l'accezione negativa) a pulire pavimenti, trasportare barili d'acqua o mazzi d'asciugamani puliti e sporchi.. Insomma tutte quelle cose che non si fanno piacevolmente ti ritornano in mente quando ti stai fissando un paio di pantaloni costosi che vorresti comprarti ma pensi: si ma costano come tot ore di lavoro, e il dilemma si fa piu' lancinante e tormentato quando ciò che vogliamo comprare è qualcosa di futile. Non è il caso della mia lista di libri, di cui spero di comprare qualcosa venerdì:
narrativa, qualsiasi che mi ispiri di questi autori:
Honoré de Balzac (penso: Scene della vita privata )
Elfriede Jelinek (credo la pianista)
John Maxwell Coetzee (forse vita e il tempo di michael k)

altri:
-Adorno e Heidegger. Soggettività, arte, esistenza
-L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica. Arte e società di massa
Walter Benjamin
-Mille anni di storia. Dalla città medievale all'unità dell'Europa
Rosario Villari
-Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. 10 dicembre 1948. Nascita, declino e nuovi sviluppi


Vi farò sapere poi per cosa ho optato.
Ultimamente sto leggendo solo articoli giornalistici da Internazionale e dal corriere della sera, non ho molto tempo per libri, sto leggendo (molto lentamente purtroppo) un libro che cercavo da molto tempo (non perchè sapessi della sua esistenza ma perchè mi interrogavo spesso sugli argomenti che tratta) Si intitola Purificare e distruggere, usi politici dei massacri del XX secolo. E' estremamente interessante!

Buone giornate.

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